Dopo l’arrivo domenica scorsa della Costa Concordia a Genova è tempo dei primi sopralluoghi per pianificare le successive operazioni che porteranno alla sua definitiva demolizione. C’è infatti da ispezionare ancora i ponti due e tre che sono rimasti inesplorati dopo il rigalleggiamento definitivo e verificare le condizione complessive della struttura. Per questo sono state individuate due squadre dei vigili del fuoco che si sono calati in queste ore nel ventre “perduto” della Concordia. Lo spettacolo offerto agli occhi degli uomini agli ordini vicecomandante Emanuele Gissi sembra frutto del genio macabro di un Edgar Allan Poe o di uno Stephen King. Sembra. Perché è la cruda realtà. Il ponte due (dove c’erano le cabine low cost, le mense per il personale e i magazzini delle derrate alimentari) è ancora infatti semi-sommerso. Melma e fango invadono ogni centimetro mentre tessuti, corde, gomene e le scorte alimentari fuoriuscite dai frigoriferi sembrano le carcasse sbranate nel deserto dove i pesci hanno fatto la parte degli sciacalli e degli avvoltoi.
Migliaia di anguille nere sgusciano e brulicano negli anfratti sommersi ancora dalle acque torbide. Centinai di frigoriferi sono rimasti sigillati e aspettano solo che i vigili del fuoco muniti addirittura di tute anti-batteriologiche li schiudano. Uno scenario orrendo, apocalittico, ai limiti della fantascienza. Lo stesso vicecomandante Gissi ha voluto così commentare: “Tanta tristezza. Ci sono angoli che ancora richiamano la gioia di vivere e il divertimento, e altri completamente devastati. Chi ha visto il film Titanic può rendersi conto.” Intanto nei prossimi giorni avverrà lo stripping ovvero la rimozione di tutto ciò che non è metallo, quindi fuori arredi, vetri, strumenti nautici, bottiglie e quant’altro. Potete seguire 24 ore su 24 la Concordia sulla diga foranea del porto di Voltri grazie alla nostra Webcam.